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il talent show dedicato agli scrittori: Masterpiece

Domenica sera è iniziato il talent show dedicato agli scrittori: Masterpiece.
Il reality si propone di selezionare tra gli aspiranti (e non) scrittori che hanno mandato il loro manoscritto quello più meritevole, a cui andrà un contratto con la casa editrice Bompiani che si impegna a pubblicare un bel numero di copie del suo “futuro” libro.

Personalmente non guardo molti talent show, non ne sono minimamente attratta, ma essendo io stessa un’aspirante scrittrice la cosa mi ha davvero incuriosita. Ma andiamo con ordine… domenica sera ho aspettato queta queta la fine del programma di Fazio per vedere la famigerata prima puntata di MasterPiece e non sono stata certo l’unica, visto che ha avuto quasi 700 mila telespettatori per uno share del 5,14%.
L’inizio non è stato male: mi sono stati presentati i vari partecipanti e i loro manoscritti. I tre giudici scelti sono inoltre eccellenti scrittori e le loro critiche mi sono piacciute, trovo che siano state cortruttive per me che guardavo e per gli aspiranti vincitori che le hanno ricevute (tutte ovviamente tranne quella uscita dalle labbra di Andrea De Carlo: “questo è il monoscritto più brutto di masterpiece”, se lo poteva decisamente evitare!). Non è certamente un reality dinamico in quando si svolge senza pubblico e sempre all’interno di un unico studio (salvo poi l’uscita successiva di cui parlerò tra poco), ma non mi aspettavo niente di più quindi da quel punto di vista non sono certo rimasta delusa.

Quello che non mi ha lasciata un pò perplessa è stata la dinamica del programma in se. Già dopo la prima mezzora appare evidente che quello che preferisce mettere in luce il talent sono i “personaggi” che vi partecipano e non i loro manoscritti. Si evidenziano la vita e le esperienze traumatiche o meno dei partecipanti cercando per forza di trovarvi un nesso con quello che hanno scritto, quando è risaputo che un libro può essere anche una valvola di sfogo in cui si annulla la vita reale per reinventarsene una nuova. Un manoscritto può avere mille facce, non necessariamente quella del suo scrittore. Chissà come mai dei partecipanti presentati sono passati alla selezione successiva i più problematici …della serie “se non hai problemi non ti vogliamo”, che brutto messaggio da dare!

La decretazione del vincitore tra gli ultimi 4 finalisti poi è tutto un programma.
Viene chiesto a coloro che sono passati alla selezione successiva di scrivere in mezzora qualcosa su un’esperienza che gli impongono di fare. Sono fatti uscire dallo studio, portati in luoghi diversi (a due a due) e “forzati a vivere un’esperienza” che non necessariamente riescono a fare loro.
L’ispirazione a volte c’è o non c’è, poi l’ansia del momento o anche a volte l’abitudine di uno scrittore di scrivere in solitudine… ci sono mille cose che possono intercorrere in un brutto risultato, non mi meraviglio che alcuni di loro abbiamo scritto qualcosa di non troppo bello.

Qualcuno però deve essere eliminato, no? Per cui due vanno e due rimangono. Ai due restanti l’onore di conoscere Elisabetta Sgarbi, a cui dovranno spiegare A VOCE il proprio monoscritto cercando di convincerla a promuoverlo agli altri giudici.
A qualcuno qui deve essere sfuggito che dovrebbe essere un talent letterario, dove il partecipante potrebbe essere anche un balbuziente, non è in grado di spiegare decentemente a voce quello che ha prodotto che magari è un monoscritto da premio strega.
La cosa ancora più assurda poi è che, nonostante i giudici si siano dichiarati indecisi tra i due, non abbiano tenuto minimamente in considerazione la preferenza della Sgarbi, ma abbiano eletto l’altro nonostante l’avessero pure dichiarato grammaticalmente scorretto in più punti.

L’avrete capito, non guarderò altre puntate di Masterpiece.
Quello che ho visto se guardato con un occhio di leggerezza estraneo al mondo della scrittura è considerabile come qualcosa di carino, ma un pò troppo statico. Se preso in considerazione da un’aspirante scrittrice è la disfatta dalla scrittura a favore dell’immagine, d’altronde lo sappiamo… al mondo d’oggi l’immagine a volte oscura il talento.

Concorso ESEscifi 2013

Cari scrittori e lettori, avete tempo fino al 31 dicembre 2013 per partecipare a questa particolare iniziativa rivolta ai racconti di genere fantascientifico.
L’obiettivo è la pubblicazione di una antologia digitale in ebook che sarà scaricabile dal sito ESEscifi o reperibile presso i principali siti di distribuzione online. E’ possibile anche ottenere una copia cartacea tramite stampa digitale.

Ecco i principali punti da rispettare per la partecipazione al concorso:

  • Il tema del racconto è assolutamente a vostra discrezione purchè sia confinato al genere fantascientifico o di connotato fantastico e relative declinazioni (Cyberpunk, Dieselpunk, Steampunk etc…).
  • E’ stabilito un rimborso a titolo indicativo di premio, messo a disposizione in forma privata dai sostenitori e sponsor di Esescifi.
  • Primo classificato: l’autore del racconto giudicato migliore sarà omaggiato di 100€ più un buono spesa di 50€ da consumare su IBS.it*
  • Secondo classificato: l’autore sarà omaggiato con un buono spesa di 50€ da consumare su IBS.it*
  • All’autore del racconto terzo classificato vanno 3 copie cartacee dell’antologia.
  • La rosa delle prime dieci opere classificate sarà posta all’attenzione dei partecipanti sul sito e direttamente agli interessati per email.
  • L’antologia conterrà un massimo di 50 opere, che dovranno essere inedite, cioè mai pubblicate su altre riviste cartacee od online, e non dovranno superare le 50.000 battute, comprensive degli spazi vuoti.
  • Il racconto deve essere redatto in un file .rtf o .doc, che dovrà contenere il vostro NOME E COGNOME, e spedito assieme alla copia del bando all’indirizzo mail esescifi@gmail.com, nell’oggetto della mail indicate: ISCRIZIONE AL CONCORSO ESESCIFI 2013, NOME E COGNOME.
  • Per partecipare alla selezione bisogna compilare e sottoscrivere il file in allegato, l’iscrizione è gratuita.
  • Limite massimo per la presentazione dei racconti è la mezzanotte del 31 Dicembre 2013.
  • Il bando è accessibile a tutti, dilettanti o no, che abbiano compiuto i 18 anni d’età. Gli autori sottoscrivono le condizioni del bando e rilasciano a ESESCIFI i diritti di pubblicazione del racconto fino a revoca su richiesta stessa dell’autore, che resta titolare a tutto diritto dell’opera.
  • I vincitori saranno remunerati tramite l’emissione di credito da circuito PAYPAL o, all’occorrenza, tramite accordi diversi assunti direttamente con lo staff di ESESCIFI.
  • I vostri scritti saranno valutati da professionisti e copywriters che operano in completa sinergia con il Circolo Culturale Esescifi, dal quale non percepiranno compenso per la prestazione d’opera.
  • La redazione di ESEscifi sceglierà, in modo del tutto arbitrario, quali opere occuperanno le prime e le ultime pagine dell’antologia e con quale ordinamento. Il giudizio della redazione è insindacabile.
Un suggerimento:
non aspettate l’ultimo minuto per spedire la vostra opera, pena l’impossibilità concreta di valutarla serenamente.

Per qualsiasi chiarimento potete scrivete a esescifi@gmail.com o scaricate il bando direttamente dal sito ESEscifi.
In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

Concorso Salento in love 2014

La passione per la scrittura è ormai indubbio che accomuna coloro che scrivono su questo blog. Andiamo perennemente in cerca di concorsi a cui partecipare, sperando un giorno di riuscire a veder pubblicato uno dei libri che teniamo nel cassetto. Forse tra i nostri follower ci sono persone come noi, per cui non ci è sembrato male dedicare uno spazio anche ai concorsi letterari =) ed ecco la rubrica “CHOCOLATE PASSION”, dedicata alla passione per la scrittura.

Di recente sono andata alla ricerca di concorsi letterari per gli amanti del romance e nello specifico del paranormal, del time travel, dello storico, del romantic suspence e ho trovato una occasione davvero ghiotta. Il concorso si chiama “Salento in love” ed è alla sua seconda edizione. Esso nasce dalla volontà di dare spazio a un genere narrativo molto apprezzato dalle lettrici, che offre una grande varietà di sottogeneri.
Il tema dovrà essere la storia d’amore con un lieto fine, ambientata nel Salento e quindi con contaminazioni di paesaggi e luoghi salentini. Il numero di battute dovrà essere compreso tra le 180.000 e le 200.000 e il termine ultimo della scadenza è il 28 febbraio 2014. La Presidente della giuria saràOrnella Albanese: ha all’attivo 8 romanzi contemporanei per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal, 10 romance storici e una ristampa con Mondadori nella collana I Romanzi. L’undicesimo romanzo Mondadori uscirà ad agosto. Nel 2011 ha pubblicato “L’anello di ferro” con Leggereditore e dallo scorso 0ttobre 2012 è in libreria “L’Oscuro Mosaico”, per il quale ha ricevuto il riconoscimento del Premio Castrum Minervae 2013.
Altri componenti a cui spetterà il compito di valutare tra la rosa dei finalisti, i romanzi vincitori, saranno Antonella Senese, direttrice editoriale di Libro Aperto Edizioni (Roma); Gabriella Parisi, blogger di Diario di Pensieri Persi e collaboratrice della redazione di Speechless Magazine; Rossella Bufano, giornalista pubblicista, redattrice per case editrici e direttritrice di Ripensandoci.com; Raffaele Polo, giornalista e scrittore.

Il romanzo primo classificato avrà un contratto di pubblicazione con Libro Aperto Edizioni, main sponsor dell’iniziativa. L’opera vincitrice sarà pubblicata sia in edizione cartacea che digitale e distribuita attraverso i cataloghi dei maggiori circuiti nazionali ed internazionali del libro (bol, libreriauniversitaria, amazon, ecc…). È prevista, inoltre, la pubblicazione in e-book di un’antologia del Premio in cui verranno inserite le opere migliori selezionate dalla Giuria del Premio.

Tutte le informazioni e il bando del concorso potete trovarli a questo link.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi gli darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.

le immagini delle tazzine

...e dei dolciumi presenti all'inizio di ogni post sono fatte dalla sottoscritta o prese online e risistemate a photoshop per dargli un tocco personale. Molte vengono da Deviantart, ci tenevo a scriverlo in mancanza della possibilità di scrivere i nomi di tutti gli autori.

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