recensione a Angelize

Salve a tutti eccomi qui a fare la mia personale recensione di questo bel libro.

Come avrete letto anche Yoko ha scritto la sua recensione ma, visto che abbiamo gusti diversi, ci tenevo a scrivere anche la mia.

nel piattino abbiamo: paranormal croassant - le tazzine di yoko / contemporaneo torta - le tazzine di yoko

Angelize

Aislinn
edito da Fabbri Editore (novembre 2013)
€ 16,00 cartaceo – € 7,99 ebook
link diretti all’acquisto:
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Quattro tazzine tonde tonde.

TRAMA
Essere un angelo è terribile. Non provi emozioni, non puoi toccare, mangiare, amare. Per questo molti di loro cominciano a desiderare la vita terrena per provare quello che non hanno mai sperimentato nell’eternità. Per liberarsi dalla condizione eterea hanno solo un mezzo: uccidere un essere umano che prenderà il loro posto. Un gruppo di vittime, però, non si è rassegnato a questo poco invidiabile destino e ha trovato il modo di reincarnarsi in corpi nuovi che sono una via di mezzo tra angeli e uomini. Di nuovo sulla terra, questi angeli bastardi vorrebbero soltanto ricucire i pezzi di vite bruscamente interrotte, finire gli studi, ritrovare amori perduti. Come Haniel, privo di regole e affamato di sesso, che “indossa” ora il corpo di una ragazza. O come Hesediel, che cerca di far capire alla donna che ama che è tornato dalla morte, e che adesso è in grado di guarire da qualsiasi ferita. Ma gli angeli “puri”, quelli che non hanno mai ceduto alla tentazione della carne, sono in caccia, armati di spada e fuoco celeste, decisi a spazzar via le abominazioni. Per sopravvivere gli “angeli bastardi” dovranno dar battaglia a forze molto più grandi di loro e prepararsi a terribili sacrifici…

RECENSIONE DI STREGA DEL CREPUSCOLO:
La scrittura di Aislinn è estremamente scorrevole e piacevole tanto che la lettura scorre senza intoppi.

La storia è davvero molto, molto originale cosa che ho davvero apprezzato. I protagonisti principali sono tre: Hesediel, Haniel e Rafael.

Gli angeli sono creature incorporee costrette a non poter provare nessuna sensazione, molti tra loro, anelando alla carne, cercano un modo per tornare “vivi”. L’unico modo per tornare indietro è quello di condurre alla morte un ignaro mortale e prendergli il corpo.

I protagonisti sono stati uccisi o tratti in inganno da degli angeli e si sono ritrovati senza un corpo, intrappolati in un’orrenda esistenza e metà. C’è chi, come Hesediel, vorrebbe tornare dalla ragazza, e chi, semplicemente, rivuole il suo futuro, la sua vita vuole tornare a “sentire” prima di impazzire in questo mondo grigio senza sensazioni. Il mondo degli angeli è simile a una sorta di limbo, non c’è sofferenza ma nemmeno piacere e tutto, perfino il dolore, sembra preferibile all’assenza totale di sensazioni.

Così un gruppetto di mezzi angeli decide di trovare un modo per poter tornare indietro senza dover uccidere. Ci riusciranno grazie a una dea misteriosa, antica quanto la terra stessa, dimenticata dagli uomini ma non per questo meno potente e insidiosa del dio.
Il ritorno alla carne non sarà una benedizione per i nostri mezzi angeli. Non tutti riusciranno a tornare alla loro forma, lo sa bene Haniel, un tempo chiamato Daniele, che si risveglierà nel corpo di una ragazzina e, a loro spese, capiranno che tornare alla vecchia vita non sarà possibile.

Hesediel, tra tutti, è il personaggio che è rimasto più attaccato alla vita precedente. Cerca di tornare dalla ragazza di cui era innamorato, Elena. Con difficoltà, Hesediel riuscirà a spiegare alla ragazza cosa gli è successo, il loro rapporto corre su un filo sottile, esile come una piuma e fragile come il cristallo. Hesediel vorrebbe poter dire a Elena che tutto tornerà normale che lui non sparirà più all’improvviso che non la lascerà… può Hesediel mentire fino a questo punto?

Haniel è il personaggio più tormentato, per un “errore” di percorso si è incarnato nel corpo di una ragazzina… lo shock e l’orrore di questo cambio di sesso forzato lo tormentano spingendo il suo carattere, di per sè piuttosto estremo, ai limiti. Hani è sempre scontroso, una rabbia senza nome gli scorre dentro come un fiume impetuoso e l’unico modo per sfogarsi è l’aggressività, il desiderio di rivalsa verso gli angeli puri che danno loro la caccia.

Raphael è il personaggio… più tranquillo tra i tre. La sua vita forse non era proprio perfetta ma lui era felice, aveva pianificato tutto, sapeva cosa avrebbe fatto nella vita e, proprio per questo, è forse lui che soffre di più. Raphael è puro e ingenuo tanto da credere che ci possa davvero essere un accordo, una tregua, un modo per venire a patti con gli angeli puri e questa sua bontà, questa sua purezza lo porteranno alla rovina.

Il mondo celeste dipinto da Aislinn è tutt’altro che simile a quello che siamo soliti raffigurarci. Gli angeli puri sono spietati e ligi a quello che credono sia il loro dovere. Ai loro occhi i mezzi angeli sono ibridi impuri da eliminare a qualsiasi costo arrivando perfino ad uccidere degli esseri umani innocenti. Dio è morto oppure è svanito e gli angeli, senza una guida, hanno deciso di seguire l’inflessibile Mikael nella convinzione che sia la strada giusta.

Al dio assente e alla staticità degli angeli che ancora lottano per far rispettare le leggi di un dio morto da tempo, si contrappone la dea della terra con tutta la sua fisicità.

Preferisco che la mia terra sia calpestata da uomini che gioiscono e soffrono piuttosto che da spiriti che a nulla servono se non a frenare, bloccare, ordinare. Voglio cambiamento, sempre. Voglio che tutto si mescoli, voglio risate e lacrime. Non preghiere e aria, non incenso e spirito. Voglio carne e sangue. Terra e fango.”

Una dea concreta e antica che richiama, in qualche modo, i riti e la corte dionisiaca accompagnata da Lucifero che ora vive alla sua corte. Lucifero che, credo, nel seguito ci riserverà più di una sorpresa.
L’inevitabile scontro tra angeli puri e mezzi angeli avrà esiti inaspettati… come si possono far cadere gli angeli? Come si può portarli a peccare per renderli di carne e sangue?

Non vi rivelerò oltre ma l’idea è sensata e geniale. Il libro ha una sua conclusione quindi può anche, volendo, essere letto solo Angelize. Tuttavia, sappiate che si tratta di una duologia. Ora mi domando cosa potrà inventarsi l’autrice per il seguito.

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Perchè “le tazzine di Yoko“?

Immagino che prima o poi qualcuno se lo chiederà, e probabilmente ci sarà pure chi gli darà una spiegazione razionale, ma la verità è che una volta costruito il tutto un nome intelligente era l’unica cosa che veniva a mancare. Pensa di qui, sbatti la testa di là. Non mi veniva in mente un qualcosa che racchiudesse tutte le tematiche che sarei andata a toccare, così mi sono detta: scegliamo qualcosa che non c’entri un tubo! Così sono saltate fuori le tazzine, un oggetto che mi affascina in tutte le sue forme e di cui faccio gran uso del suo contenuto, sia questo tè caffè o cioccolata.


le immagini delle tazzine

...e dei dolciumi presenti all'inizio di ogni post sono fatte dalla sottoscritta o prese online e risistemate a photoshop per dargli un tocco personale. Molte vengono da Deviantart, ci tenevo a scriverlo in mancanza della possibilità di scrivere i nomi di tutti gli autori.

le amiche tazzine



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